La pastora e il cacciatore


Un giorno andando a caccia vidi una pastorella.
Era 'si vaga e bella, 'si vaga e bella,
ch'essa mi fece ch'essa mi fece innamorar.

Le dissi: "0 pastorella, vieni con me alla caccia".
"No no, non vo' venire perche ho paura,
perche ho paura, perche ho paura di tanti animal".

La presi per la mano, la feci camminare
nel Bosco la feci entrare, la feci entrare
che più lontano che più lontano non si potè andar.

Tanto pregavo Iddio che i venti non tirassero
gli augelli non cantassero e ne volassero
finchè la bella, finchè la bella potesse sognar.

Difatti essa sognava d'essersi fatta sposa
sposa di un cacciatore, di un traditore
di un cacciatore, di un traditore, di un rubacuor.

La bella si ridesta e 'l cacciator piu non trova.
"Povera me meschina rimasta sola
sola e tradita sola e tradita da un vil cacciator.

Io maledico tutti gli uomini cacciatori
perche son traditori, son rubacuori,
son traditori son traditori, son rubacuor".