La pastora e il lupo
Andando a spasso per la Maremma
la incontrai una pastorella,
pascolava le pecorin
sull'erba fresca e bella.
pascolava le pecorin
sull'erba fresca e bella.
Passa un giovane cavaliere
e le dice "0 bella figlia,
bada bene alle pecorin
ché il lupo te le piglia".
"Vada franco signor cavaliere,
'lla vada franco alla ventura,
se lo vedo il lupo venire
io non avrò paura".
Salta fuori il lupo dal bosco
co' una fame che la vedeva
e gli piglia il piu bel caprin
che la pastora aveva.
"'La torni indietro signor cavaliere
con la spada legata al fianco,
'lla la sbuzzi la pancia al lupo
e il caprin torni in branco".
"Prendi prendi il tuo caprino
e rimettilo nel branco.
Io t'ho fatto un gran piacere
e tu fammene un altro".
"Che piacere gli devo fare,
sono una povera pastorella,
quando toso le mie caprin
gli do la lana bella".
"Io non faccio il mercante di lana
né di lino e né di stoppa,
ma lo voglio solo un bacin
dalla tua propria bocca".
"'Lla dica piano signor cavaliere,
'lla dica piano che nessun senta,
ma lo voglio marito anch'io
e non voglio star più senza".
"Quando torno da farlo il soldato
io ti donerò l'anello
poi ti portero laggiù,
nel mio palazzo bello".
