Voi ch’ascoltate…


primo sonetto del Canzoniere di Francesco Petrarca


Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
    Di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
    In sul mio primo giovenile errore,
Quand'era in parte altr'uom da quel ch' i' sono,
Del vario stile in ch'io piango e ragiono
    Fra le vane speranze e 'l van dolore,
    Ove sia chi per prova intenda amore,
Spero trovar pieta, non che perdono.
Ma ben veggio or si come al popol tutto
    Favola fui gran tempo, onde sovente
        Di me medesmo meco mi vergogno;
E del mio vaneggiar vergogna e 'l frutto,
    E 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
        Che quanto piace al mondo e breve sogno.